Marco Delrio

PoesiePoems

Quanto Vorrei

Quanto vorrei poterti d’altro scrivere,
E fingere che ciò fu qual ser dovea,
Sol frutto ch’un disegno a sé può offrire,
Che là ci spinse, ove già si volea.

Quanto vorrei ch’udirmi potessi,
Senza giudizio, né senno tardivo,
Senza ‘l sospetto ch’in me già ponessi,
Come facesti, ed io, cieco ed apprivo.

Siam persi ambi ‘n che già sapevamo,
Una vita bramata ancor non fiorì.
Quanto vorrei sprecar di nuovo in vano
L’interi mesi a cercar ciò ch’altri dì

Lassavi in giuoco tra ‘l cammino e ‘l letto,
Quand’era casa una forma a imparare,
Un altro spazio ov’ordir nostro affetto,
E correr per le svolte senza urtare.

Or questa casa reca in sé l’impronta
Di ciò ch’urta e non sa girarvi intorno,
De ‘l punto in cui la fronte fu disgiunta,
O ‘l colpo ‘n cui cadere fu soggiorno.

Anch’essa ha pianto, come noi sommessa.
O come me. Non ti vidi mai crollare.
Forse fu questo a dar la forma e l’essa
Memoria ch’ancor vorrei custodire:

Che tu restassi, pur nel danno e ardore,
Scheggia rimasta entro un “mai” d’amore.